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lunedì, gennaio 31, 2005 MUSICA L'INTERVISTA Tao tra Forlì e Liverpool.... Impulsivo, sentimentale, rock, è questo il primo album di Tao, "Forlìverpool", interamente in lingua italiana, ispirato alla musica dei Beatles e ai gruppi della beat generation; lo presenterà giovedì 3 febbraio, dal vivo, presso LA CASA 139 a Milano. La collaborazione di un amico, un box e una branda…ingredienti semplici per la realizzazione di un album, che ruota intorno a sentimenti intramontabili come l’amore. E’ l’amore per la musica, per sua madre, per una lei e per lo spettacolo dal vivo, come momento di forte emozione e comunicazione col pubblico. Tao, il cantante dei contrasti, esprime bene col suo nome, lo spirito del suo lavoro: le contraddizioni emotive, tipiche di ognuno di noi. Come nasce il titolo del tuo album? Forliverpool è legato al nome di due città: Forlì, dove ho registrato l’album, nello studio casalingo di un mio caro amico, David Sabiu, produttore di Nek, di Madreblu e dei Naftalina e a Liverpool la cui musica mi ha sempre molto ispirato. Al di là del luogo fisico, spero che possa esprimere una sorta di dualità della mia musica e di come sono io caratterialmente, da un lato molto italiano, passionale, istintivo e dall’altro più malinconico, introspettivo, legato insomma a una certa inglesità. Nella filosofia cinese, il Tao dà origine al mondo e lo regge, le tue canzoni a cosa vorrebbero dare inizio? Tao può sembrare un nome pretenzioso, ma in realtà vuole solo essere spiritoso, vuole sdrammatizzare quei contrasti emotivi che fanno parte di ognuno di noi. Tao significa anche strada, percorso verso una meta, che per me non consiste necessariamente nel vendere dischi; mi emoziona stare sul palco, scambiare energia con chi mi ascolta. La vendita dei dischi e il successo sono solo mezzi che consentono ai cantanti di continuare a scrivere canzoni. A chi si rivolgono i tuoi testi?Sono rivolte a un Tu ideale, spesso a una lei, ma non necessariamente a una persona fisica, anche a un’idea, alla musica, a una speranza. Sono dirette a un pubblico vasto che va dai teenager ai 50enni nostalgici della beat generation.In quanto tempo hai realizzato l’album? Le canzoni sono il risultato di qualche anno, mentre la realizzazione del disco è avvenuta in meno di un mese…mi sono ritrovato a registrare e a vivere, dormendo la notte su una brandina, nel box di casa del mio amico, adibito a studio di registrazione. E’ stata un’ esperienza molto intensa! Quante volte, essendo tu un cantante esordiente, hai pensato di mollare tutto? Non dico tutti i giorni, ma molto spesso…è pur vero che altrettanto spesso ho pensato il contrario, in questo mi sento molto Tao. Fare il cantante, il cantautore, creare un’etichetta con le proprie mani è un’esperienza titanica, ma la voglia di andare avanti è più forte! Per alcuni, Sanremo è stato un trampolino di lancio,tu hai mai pensato di parteciparvi? Inutile dire che nessuno disdegna Sanremo, neanche il cantante più di nicchia, ma per un esordiente rischia di diventare uno specchio per le allodole, potrebbe bruciarti prima ancora di emergere; per ora è un argomento che che preferisco rimandare. Francesca De Rosa per www.musicamusicanti.com postato da: Libriedischi | 11:19 | commenti domenica, gennaio 30, 2005 MUSICA - NEWS/ MAU MAU IN BRASILE
Come già accaduto in diverse occasioni, a partire dall'album "Eldorado" (pubblicato nel 1998), il 30 gennaio Luca Morino e Fabio Barovero tornano in Brasile, alla volta di Salvador De Bahia. Il Brasile è un paese molto vicino ai Mau Mau vuoi per attitudine quanto per "sabor musical" ; trascorreranno lì i giorni del carnevale per raccogliere esperienze che trasferiranno a São Paulo dove, lavorando in uno studio di registrazione con musicisti locali, inaugureranno ufficialmente la preparazione del sesto album in studio. Immaginiamo i Mau Mau tornare con parecchio materiale registrato che verrà ulteriormente elaborato in Italia nello studio di Luca e Fabio, il Mulino Mause House di Collegno (TO). postato da: Libriedischi | 12:44 | commenti sabato, gennaio 29, 2005 LIBRI/ la recensione PIER CARLO RIZZI - "L' eredità dello zio Guido" - GARZANTI - www.garzantilibri.it
Al debutto nella narrativa, Pier Carlo Rizzi già costruisce un suo microcosmo di personaggi ben delineati legati tra loro dalla paura come dalla voglia di vivere la vita in tutti i suoi vari aspetti, senza autodifese preventive e blocchi emotivi. Protagonista il giovane Valerio che scopre che l'amato Zio Guido, prima di esalare l'ultimo respiro, gli ha lasciato per testamento, oltre che una discreta sommetta, anche la responsabilità di contattare il suo amico Leonino, cui ha anche riservato qualche risparmio. Valerio trova tra le carte del congiunto scomparso la foto di una bella donna con dedica amorosa : il suo nome è Tosca, ha tutti i requisiti per essere la donna sudamericana cui lo zio gli aveva accennato quasi spingendolo a ritrovarla. Da allora Valerio e Leonino si mettono sulle tracce della bella "latina", sottoponendosi a lunghe trasvolate con spirito avventuriero e grande curiosità. L'obiettivo da raggiungere sarà anche l'occasione per i due per vivere qualche settimana di piacevole vacanza, non tralasciando il piacere di apprezzare le bellezze naturali circostanti ed un bel po' di sano divertimento. Alla fine si troveranno legati più che mai, innamorati della vita sempre e comunque, seppur con tutte le sue possibili quotidiane avversità e tristezze. "L'eredità dello zio Guido" è un romanzo sicuramente delicato, in cui la dimensione del viaggio diventa tenero spunto di riflessione esistenziale. ( da www.iltempodileggere.com)
postato da: Libriedischi | 17:48 | commenti MUSICA - CD NOVITA' / la recensione LUDOVICOVAN - "Ludovicovan" - IPERSPAZIO - www.iperspazio.it
Già la copertina raffigurante un computer con dei tentacoli che ne fuoriescono indica una presa di posizione abbastanza netta da ogni eccesso tecnologico : Ludovicovan si tengono alla larga dai suoni scientificamente programmati, dai manierismi di troppo. A tutto vantaggio di un indie rock piuttosto eterogeneo e pieno di energia, scandito molto bene ritmicamente e affatto malvagio negli incisi non privi di piacevole melodia. 12 i titoli tra cui la sofisticata "Autobahn" , con una bella ouverture strumentale, e la trascinante, iniziale "Mordimi le labbra" . Pasquale Bottone ( da www.musicamusicanti.com)
postato da: Libriedischi | 11:29 | commenti venerdì, gennaio 28, 2005 MUSICA/ DAL VIVO SUSANNA PARIGI
DOMANI DA MILANO PARTE IL TOUR TEATRALE “IN DIFFERENZE” con testi di UMBERTO GALIMBERTI, immagini di SALGADO, voce fuori campo di LEONARDO MANERA e canzoni di SUSANNA PARIGI
Parte domani dal TEATRO DELL’ARTE di Milano “IN DIFFERENZE”, il tour teatrale di SUSANNA PARIGI, organizzato dall’agenzia Sette Ottavi di Vince Tempera in collaborazione con Segnali.
Lo spettacolo, che porta lo stesso titolo dell’ultimo disco della cantautrice fiorentina, è un atto unico su testi di UMBERTO GALIMBERTI, canzoni di SUSANNA PARIGI e immagini di SEBASTIAO SALGADO. La voce fuori campo è di LEONARDO MANERA.
Queste le prossime date finora confermate:
4 FEBBRAIO – GENOVA (TEATRO DELL’ARCHIVOLTO) 8 FEBBRAIO – FIRENZE (TEATRO PUCCINI) 21 MARZO – ROMA (TEATRO AMBRA JOVINELLI)
SUSANNA PARIGI (voce, piano e fisarmonica) è accompagnata sul palco da AURORA BISANTI e ALICE BISANTI (viola e violino) e MATTEO GIUDICI (chitarre) per uno spettacolo di novanta minuti che vede l’alternarsi di canzoni e monologhi.
L’idea di questo tour teatrale nasce dalla collaborazione tra SUSANNA PARIGI e il filosofo UMBERTO GALIMBERTI, già sperimentata per l’ultimo disco della musicista fiorentina “IN DIFFERENZE” (prodotto da Vince Tempera per l’etichetta Sette Ottavi e distribuito da Delta Dischi). I due sono accomunati, l’una nella musica, l’altro nella riflessione filosofica, da tematiche di base molto simili: il malessere generale provocato dalle contraddizioni in cui viviamo, l’indifferenza e l’assuefazione verso distorsioni evidenti e la differenza, intesa come diversità, cultura, sfida, invenzione. Durante lo spettacolo vengono inoltre proiettate alcune fotografie di SALGADO, già autore della copertina del disco “IN DIFFERENZE”, scelte per il loro “realismo magico” così vicino ai temi trattati.
Susanna Parigi con la sua vocalità, rappresenta dunque simbolicamente il punto d’incontro tra la tragica grandiosità delle foto di Salgado e la filosofia che “aderisce alla terra” di Umberto Galimberti.
Queste le parole del filosofo Umberto Galimberti sul disco “INDIFFERENZE” da cui è tratto lo spettacolo: “Brevi istanti sono concessi all’uomo per accogliere l’universo. Questa cantautrice di Firenze sa che musica e sensualità sono i veicoli e i mediatori e si chiede qual’è l’origine, chi è Dio, per sapere quale altro Dio si nasconde dietro il racconto che ci hanno fatto. L’incisività della sua musica in cui risuona sia la violenza di una nota, sia la leggera pressione di una carezza, ci fa riflettere quanto la nostra comunità non sia più accogliente, quanto asfittiche e mascherate sono le parole ben educate che lì si scambiano, quanta solitudine di massa si aggira nelle nostre città, in quella menzogna della civiltà nella quale noi tutti stentiamo a trovare la nostra abituale dimora”.
Inizio spettacolo: ore 20.45; Ingresso: biglietti da 15,00 a 20,00 euro Per informazioni e prenotazioni: CRT – Teatro dell’Arte, viale Alemagna, 6 – Milano. Tel. 0289011644 www.susannaparigi.it
postato da: Libriedischi | 11:22 | commenti giovedì, gennaio 27, 2005 LIBRI/ la recensione PAVEL VILIKOVSKY - "E' sempre verde..." - EDIZIONI ANFORA - web.tiscali.it/edizionianfora Vilikovsky, slovacco di Bratislava, è uno degli autori più premiati dell'Europa Centrale e può vantare anche numerose traduzioni dei suoi scritti in Francia, Stati Uniti, Serbia, Bulgaria. Protagonista di "E 'sempre verde" un ex-spia di rango dei servizi segreti sin dai tempi della monarchia austroungarica che racconta la sua carriera, la sua esperienza di assistente -amante del suo capo, ad un giovane aspirante attendente, cui lo scrittore lascerà mantenere l'anonimato fino alla fine della narrazione. A questo romanzo non manca un'ironia di fondo, paradossale, molto caustica che diviene satira politica, non sempre sfumata e a volte assai tagliente, del vecchio blocco comunista orientale. Pasquale Bottone ( da www.iltempodileggere.com) postato da: Libriedischi | 11:24 | commenti mercoledì, gennaio 26, 2005
MUSICA DAL VIVO/ IN TOUR NEGRITA
DAL 1 APRILE IN TOUR
Il nuovo tour dei Negrita, organizzato dall’agenzia fiorentina Live, che porterà la rockband in tutta Italia, partirà il 1 aprile dal Palasport di Mestre (Ve).
Queste le date finora confermate (per informazioni: tel. 055. 5520575, www.liveinitaly.com):
1 APRILE MESTRE (VE) PALASPORT 9 APRILE CESENA CARISPORT
Il tour, che proseguirà con altre date in estate, sarà caratterizzato dai brani di successo dei Negrita e da quelli contenuti nel nuovo album “L’uomo sogna di volare”, in uscita venerdì 28 gennaio.
postato da: Libriedischi | 11:39 | commenti martedì, gennaio 25, 2005 MUSICA/ RASSEGNE Linien presenta postato da: Libriedischi | 17:27 | commenti LIBRi/ la recensione TRUMAN CAPOTE - "Colazione da Tiffany" - GARZANTI - www.garzantilibri.it
Un capolavoro della letteratura moderna da leggere e rileggere. Fa benissimo Garzanti a riproporre ancora una volta questo indimenticabile "Colazione da Tiffany" di Capote a beneficio di chi non abbia ancora avuto modo di imbattervicisi nella sua esperienza di lettore o di chi benvolentieri si lascerà tentare nuovamente e si calerà entusiasta ancora una volta nelle vicende di vita della bella e giovanissima Holly Golightly, simbolo della cafè society americana anni quaranta, glamorous girl che fa strage di cuori e ama gli eccessi e la tragressiva dimensione del by night, divenendo la risposta anticonvenzionale all'ideale di affidabile donna borghese. L'ottimista e gaudente Holly non conoscerà il senso della misura fin quando non le capiterà di frequentare il più profondo e meditativo giovane scrittore Fred. Chi non avesse ancora in biblioteca questo splendido, sempreverde breve romanzo, farebbe bene probabilmente a colmare subito la lacuna... Pasquale Bottone ( da www.iltempodileggere.com)
postato da: Libriedischi | 13:48 | commenti lunedì, gennaio 24, 2005 MUSICA/ BLOG DUEL E' SFIDA TRA BAND SU INTERNET
Il duello musicale arriva alla stretta finale. Sono state scelte le otto band arrivate in finalissima del Blog Music Duel On Line, l'innovativo appuntamento musicale ideato dalla casa discografica Camion Records per dare voce alle band emergenti. A contendersi il primo posto saranno il pescarese Altobelli (già vincitore del premio della critica al Giffoni Music Concept 2004, in gara con "Mi sono rotto), i toscani Breg, gli abruzzesi Dimensione, gli Elohym, Marydim, i Paranza Vibes, gli SM58 e i Trigono. Gli otto gruppi, selezionati tramite l’invio di mp3 al sito della Camion Records, potranno essere votati dagli internauti che visiteranno il sito www.camionrecords.com oppure che invieranno una e-mail a bmdonline@camionrecords.com. Il vincitore del Blog Music Duel On-Line, che è completamente GRATUITO, avra' la possibilità di suonare nei più importanti festival musicali estivi o di aprire concerti di artisti affermati.
Franceso Altobelli (Pescara), già vincitore del premio della critica al Giffoni Music Concept 2004 con il brano "Distratto", è in gara con il suo nuovo brano “Mi sono rotto” di cui è autore sia del testo che del coinvolgente sound.
I Breg (Prato), gruppo di Prato, lasciano piacevolmente il segno. La loro canzone “Un’altra novità” farà felici tutti gli amanti del sound britannico, una bella commistione tra pop e rock.
I Dimensione (Martinsicuro, Teramo), cinque ragazzi di Martinsicuro (TE), propongono il loro pop melodico-acustico, che ben si adatta alle atmosfere evocate nel brano che ci propongono: “Ricordi l’estate”.
Gli Elohym (Milano) con il loro sound brit-pop del pezzo “Essere anormale” lasciano intuire la voglia di voler fare (suonare) qualcosa di diverso ed interessante.
Marydim (Sulmona), al secolo Mariangela Di Michele, trasmette vitalità, allegria e spensieratezza attraverso il pop sofisticato di “La stanza che mi manca”, brano in gara.
I Paranza Vibes (Salerno) hanno uno stile divertente ed originale. In “Reggae jamaica tarantella”, irresistibile invito a tuffarsi nella dance-hall, riescono fondere il ragamuffin ed il dialetto salernitano.
Gli SM58 (Roma) sono un gruppo hip hop della provincia di Roma. L’arrangiamento di “Roma racconta”, è piena di originalità, inventiva ed idee.
I Trigono (Bologna), strumentazione e arrangiamenti ispirati alle grandi band di progressive rock anni ‘70, sono in gara con il brano “Sussurro”. postato da: Libriedischi | 18:04 | commenti LIBRI / la recensione PAOLO ROVERSI - " Bukowsky - Scrivo racconti poi ci metto il sesso per vendere" - STAMPA ALTERNATIVA - www.stampalternativa.it A dieci anni dalla sua scomparsa Bukowsky rimane scrittore molto amato e punto di riferimento per chi da sempre è legato ad un tipo di letteratura che metta in relazione l'inevitabile riferimento al "sogno americano" con un ideale di vita libera, indipendente, gaudente ed "eccessiva", senza inibizioni conformiste. Paolo Roversi raccoglie in questo riuscito pamphlet "vita, vizi e virtù dello scrittore maledetto", coinvolgendo nel suo riuscito lavoro di "ricostruzione" del personaggio la scrittrice Fernanda Pivano che lo conobbe e le fu amica. "Hank" in tutta la sua geniale atipicità con tanto di riferimenti ad episodi clou della sua esistenza , sia privata che professionale. Lettura interessante e scorrevole che rappresenterà un bel tuffo all'indietro nostalgico per molti... Pasquale Bottone ( da www.iltempodileggere.com) postato da: Libriedischi | 11:16 | commenti domenica, gennaio 23, 2005
MUSICA DAL VIVO
CHRISTOPHER CROSS AL BLUE NOTE
DA MARTEDI 25 A DOMENICA 30 GENNAIO
L’ospite del Blue Note (via Borsieri, 37 – Milano) da martedì 25 a domenica 30 gennaio sarà CHRISTOPHER CROSS, autore di canzoni intramontabili come ‘Sailing’ e ‘Ride Like the Wind’. I concerti saranno alle 21.00 e alle 23.30 (apertura porte: ore 19.30; per informazioni/prenotazioni: 02.69016888). L’ingresso è di 30,00 euro (sconto del 40 % per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30). Christopher Cross è salito alla ribalta nel 1979 grazie al singolo intitolato “Sailing”. Le sue canzoni melodiche e sofisticate – pop adult contemporary – furono in qualche modo l’anello di congiunzione tra gli anni '70 e '80. In soli quattro anni dall’uscita del suo primo disco, Christopher Cross compie diversi tour mondiali, pubblica otto hit singles, e colleziona cinque Grammy’s e un Oscar. L’uomo dei fenicotteri (ci sono “flamingos” sulle copertine di 4 dei suoi album) continua a suonare la sua musica: un easy listening sofisticato, con venature jazzy.
I biglietti per i concerti al Blue Note si possono acquistare collegandosi al sito internet www.bluenotemilano.com, o al sito www.ticketone.it; chiamando l’infoline 02.69016888, oppure direttamente presso il box office del locale. L’orario dell’infoline e del Box Office è il seguente: lunedì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00. Martedì-Venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 24.00. Sabato dalle 14.00 alle 24.00. Domenica dalle 18.30 alle 22.30. Ogni martedì sera sulle frequenze di Radio Monte Carlo, la radio ufficiale, va in onda 'Monte Carlo Nights live dal Blue Note' condotto da Nick The Nightfly.
postato da: Libriedischi | 13:12 | commenti sabato, gennaio 22, 2005 CD NOVITA'
MAMBASSA - CANZONE D'ODIO
Pubblicato su etichetta Mescal e distribuito da Sony, è approdato oggi in tutti i negozi, il nuovo CDS di Mambassa intitolato "Canzone d'Odio".
“Canzone d’odio” è il secondo singolo tratto da Mambassa, il quarto e omonimo album della band piemontese prodotto da Davey Ray Moor.
“Canzone d’odio” è corredato da un videoclip realizzato da Kal Karman per Movida.
“Canzone d’odio” è un prezioso singolo. Contiene : due versioni della title track (radio edit e album version); la cover de “La stagione dell’amore” di Franco Battiato, grande classico, spesso eseguito durante i live della band ; “Oltre il limite”, canzone inclusa nell’album d’esordio “Umore Blu Neon” e qui riproposta nella “2004 version” ; “L’antidoto” , primo singolo tratto da Mambassa ed in questo caso impreziosito con un arragiamento per quartetto d’archi curato da Ezio Bosso. postato da: Libriedischi | 12:29 | commenti venerdì, gennaio 21, 2005 MUSICA DAL VIVO
DOPO IL SUCCESSO DEL LORO ULTIMO ALBUM “ANTICS”
INTERPOL
GIOVEDI’ 15 APRILE 2005 RONCADE (TV) – NEW AGE CLUB Via Tintoretto, 14 Info-line 0422-841052CIRCOLO ARCI – ingresso riservato soci ARCI (possibilità di tesseramento in loco) prezzo del biglietto € 21,00 + 15% diritti di prevendita
VENERDI’ 16 APRILE 2005 FIRENZE – SASCHALL Lungarno Aldo Moro, Info-line 055-2638894 prezzo del biglietto € 21,00 + 15% diritti di prevendita
SABATO 17 APRILE 2005 NONANTOLA (MO) – VOX CLUB Viale Vittorio Veneto, 13 Info-line 059-361116 – 059-546979prezzo del biglietto € 21,00 + 15% diritti di prevendita
Informazioni su come acquistare i biglietti:
- in tutti i Punti Vendita TicketOne (per conoscere il Punto Vendita TicketOne più vicino visita il sito www.ticketone.it oppure chiama il Call Center TicketOne 899.500.022 (per informazioni e acquisto)
telefonicamente con Pronto Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
- on line sul sito di Ticket One al seguente indirizzo Interpol è il suono della new wave newyorkese 25 anni dopo i Television, gli Smiths e i Joy Division. E’ la band voluta da Paul Banks (chitarra, voce), Daniel Kessler (chitarra), Carlos D. (basso) e Sam Fogarino (batteria). Attivi fin dal 1998, negli ultimi anni dello scorso millennio pubblicano 2 ep (uno dei quali per l’etichetta inglese Chemikal Underground, quella dei Mogwai). Ma è solo con l’arrivo nell’organico di Sam Fogarino che la band newyorkese inizia ad avere riscontro non solo a New York ma anche oltreoceano, tanto che nel 2001 il gruppo è in tour in Inghilterra e viene ospitato nella mitica trasmissione di John Peel, oltre che essere segnalato, su NME, come una delle più interessanti realtà emergenti, accanto a gruppi come gli Strokes, Moldy Peaches e ARE Weapons, ovvero il meglio della scena emergente newyorkese. Il loro suono è facilmente riconducibile a una visione dark e malinconica del british pop degli anni 80, in particolare quello degli indimenticabili Joy Division di Ian Curtis e dei Cure di Robert Smith. Questo non vuol dire che il gruppo sia una clonazione o solo “derivativo” di quei suoni. Il suono “wave” è impreziosito da arrangiamenti e pattern d’atmosfera che rendono il suono finale “acquatico”. E poi c’è il songwriting. Ficcante come quello di un genio della canzone come Morrissey degli Smiths. Nel novembre del 2001 la band, dopo aver suonato in giro per il mondo, entra in studio per registrare il suo disco d’esordio. L’album, registrato da Peter Katis (Mercury Rev) e Gareth Jones (Depeche Mode, Nick Cave & the Bad Seeds, Clinic) si intitola “Turn On The Bright Lights” e conferma quanto già sentito nei due Ep che lo hanno preceduto: gli Interpol sono una band di “americani che suonano come degli inglesi", affascinati dalla new wave britannica degli anni Ottanta. Ma loro, al marchio di band “new wave of the new wave” non ci stanno. “La nostra musica”, dice Sam, il batterista, “ha anche un lato cinematografico. E’ quello il nostro terreno comune, ancor più della musica, campo nel quale le influenze sono molto diverse per ciascuno. Sentiamo una comune affinità con determinati film, determinate atmosfere e anche con certa letteratura. E’ questo influenza quello che facciamo… Molto di più di qualsiasi canzone dei Cure". Ora, due anni dopo, tornano con un nuovo album dal titolo “Antics”, (prodotto da Peter Katis che aveva già prodotto “Turn on the Bright Lights”), confermandosi una delle migliori band approdate da oltreoceano. Antics ha un’apertura quasi solenne, religiosa, contemplativa che ci conduce tra i successivi brani, maestosi, dark, un po’ post punk, e che ritornano a sottolineare la credibilità della band, consapevole della propria musica e, proprio per questo, consapevole di chi, prima di loro, ha fatto la storia. Discografia: “Turn on the Bright Lights” 2002 “Antics” 2004
Interpol è il suono della new wave newyorkese 25 anni dopo i Television, gli Smiths e i Joy Division. E’ la band voluta da Paul Banks (chitarra, voce), Daniel Kessler (chitarra), Carlos D. (basso) e Sam Fogarino (batteria). Attivi fin dal 1998, negli ultimi anni dello scorso millennio pubblicano 2 ep (uno dei quali per l’etichetta inglese Chemikal Underground, quella dei Mogwai). Ma è solo con l’arrivo nell’organico di Sam Fogarino che la band newyorkese inizia ad avere riscontro non solo a New York ma anche oltreoceano, tanto che nel 2001 il gruppo è in tour in Inghilterra e viene ospitato nella mitica trasmissione di John Peel, oltre che essere segnalato, su NME, come una delle più interessanti realtà emergenti, accanto a gruppi come gli Strokes, Moldy Peaches e ARE Weapons, ovvero il meglio della scena emergente newyorkese. Il loro suono è facilmente riconducibile a una visione dark e malinconica del british pop degli anni 80, in particolare quello degli indimenticabili Joy Division di Ian Curtis e dei Cure di Robert Smith. Questo non vuol dire che il gruppo sia una clonazione o solo “derivativo” di quei suoni. Il suono “wave” è impreziosito da arrangiamenti e pattern d’atmosfera che rendono il suono finale “acquatico”. E poi c’è il songwriting. Ficcante come quello di un genio della canzone come Morrissey degli Smiths. Nel novembre del 2001 la band, dopo aver suonato in giro per il mondo, entra in studio per registrare il suo disco d’esordio. L’album, registrato da Peter Katis (Mercury Rev) e Gareth Jones (Depeche Mode, Nick Cave & the Bad Seeds, Clinic) si intitola “Turn On The Bright Lights” e conferma quanto già sentito nei due Ep che lo hanno preceduto: gli Interpol sono una band di “americani che suonano come degli inglesi", affascinati dalla new wave britannica degli anni Ottanta. Ma loro, al marchio di band “new wave of the new wave” non ci stanno. “La nostra musica”, dice Sam, il batterista, “ha anche un lato cinematografico. E’ quello il nostro terreno comune, ancor più della musica, campo nel quale le influenze sono molto diverse per ciascuno. Sentiamo una comune affinità con determinati film, determinate atmosfere e anche con certa letteratura. E’ questo influenza quello che facciamo… Molto di più di qualsiasi canzone dei Cure". Ora, due anni dopo, tornano con un nuovo album dal titolo “Antics”, (prodotto da Peter Katis che aveva già prodotto “Turn on the Bright Lights”), confermandosi una delle migliori band approdate da oltreoceano. Antics ha un’apertura quasi solenne, religiosa, contemplativa che ci conduce tra i successivi brani, maestosi, dark, un po’ post punk, e che ritornano a sottolineare la credibilità della band, consapevole della propria musica e, proprio per questo, consapevole di chi, prima di loro, ha fatto la storia.
Discografia: “Turn on the Bright Lights” 2002 “Antics” 2004
postato da: Libriedischi | 20:46 | commenti giovedì, gennaio 20, 2005 LIBRI/ la recensione ALESSANDRO PERISSINOTTO - "Al mio giudice" - RIZZOLI - www.rizzoli.rcslibri.it Un uomo che si è trovato ad uccidere, in un momento di pura follia devastatrice, il probabile responsabile della sua rovinosa situazione economica, lascia l'Italia e ripara all'estero, ma, invece di far perdere ogni traccia di sè, decide di iniziare una corrispondenza elettronica con il giudice cui è stato affidato il suo caso. Arricchitosi in precedenza con la sua società esperta nell'elaborazione di sistemi di protezione per computer molto richiesti dalle grandi aziende, dopo uno strano, inspiegabile infortunio professionale, si trova improvvisamente prima senza lavoro e poi omicida in fuga. I suoi dialoghi virtuali con il magistrato donna che indaga su di lui diventano sempre più serrati e confidenziali, e portano alla creazione di un rapporto di intimità quasi amicale. Il fuggiasco sa bene come usare la tecnologia, utilizza internet a meraviglia e quindi può permettersi sovente anche di provocare l'interlocutore e la polizia postale, inviando e mail la cui provenienza è difficilissimo individuare : ma l'uomo, oltre che innegabile killer per caso , non sarà anche dopotutto un ingenuo tecnico raggirato dall'alta finanza on line, dai suoi strani intrighi internazionali con conseguente diffuso riciclaggio di denaro sporco ? Vittima di loschi poteri? Le indagini del magistrato quindi seguono in più questa ultima direzione, si prefiggono di perseguire anche questi reati misteriosi eppure estesi a macchia d'olio. L'epilogo ovviamente è tutto da leggere e riserva non poche sorprese. "Al mio giudice" colpisce per il ritmo molto sostenuto che non conosce cali di tensione, per l'eleganza della scrittura e per la stessa, singolare idea narrativa che ne è alla base e che Perissinotto realizza magistralmente. Pasquale Bottone ( da www.iltempodileggere.com) postato da: Libriedischi | 13:39 | commenti mercoledì, gennaio 19, 2005 MUSICA/ MOSTRE VIRUS CONCERTI 13° MOSTRA-MERCATO DEL DISCOUSATO E DA COLLEZIONE
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lunedì | 17/1/05 | TORINO |