sabato, agosto 27, 2005

 LIBRI / la recensione

JORG   FAUSER - "L' uomo della neve" - MARCOS Y MARCOS - www.marcosymarcos.com

 

 

 

 

 

Al centro della singolarissima storia le vicende di un trafficante d'arte che sbarca il lunario a stento piazzando qua e là dei "colpi"  non certo sensazionali e vendendo riviste porno, fin quando non gli capita di entrare in possesso di due chili di cocaina, peruvian flake dal grande valore commerciale. Il problema, da " non addetto ai lavori" , ora è entrare nel giro, riuscire a guadagnare il più possibile trovando gli acquirenti giusti,  salvaguardare  la pelle e poi togliere il fastidio riparando in qualche lontano porto. Il "mercato" è difficile, i punti di riferimento latitano ed è anche complicato trovare persone di cui fidarsi : l' "ambiente" è sconosciuto e tante le insidie nascoste, magari anche nel dolce sorriso di una bella ragazza che ci sta.  Il protagonista di questo irresistibile "L'uomo della neve" faticherà non poco a realizzare i suoi propositi e si troverà in situazioni davvero rocambolesche per seminare gli inseguitori ( i legittimi proprietari del malloppo che seguono perennemente le sue tracce....) e per smaltire l'enorme quantità di droga e alla fine scoprirà che ognuno ha gli angeli custodi che si merita, magari per niente disinteressati,  in grado di tirarti fuori dai guai, ma esclusivamente  per i loro fini.... Scritto con inventiva rara da Fauser, scrittore tedesco "maledetto" scomparso purtroppo suicida a quarantatrè anni nell' 87, "L'uomo della neve " è un noir brillantissimo dal ritmo molto  sostenuto e imprevedibile, un'autentica delizia. Cult.  

( da www.iltempodileggere.com)

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venerdì, agosto 26, 2005

MUSICA / DAL VIVO

LUCA NESTI

in concerto

27 AGOSTO – MILANO (FESTA DELL’UNITÀ NAZIONALE)

 

 

Sabato 27 agosto, il cantautore toscano LUCA NESTI sarà in concerto a MILANO in occasione della Festa dell’Unità nazionale al MAZDAPALACE presso l’Anfiteatro (inizio concerto ore 21.30 – ingresso gratuito - info: 02-45472517 /18/22/23  www.festaunita.it).

 

Luca Nesti presenterà i brani del suo ultimo cd “HO CAMBIATO IDEA” (prodotto da CAMION RECORDS in collaborazione con LUNAPARK, l'etichetta discografica di Claudia Mori, e distribuito da SONY MUSIC).

 

Quello che Luca Nesti propone è un concerto di provocazioni, come il disco “HO CAMBIATO IDEA”, del resto: un punto di vista ironico e allo stesso tempo piccante e profondo, tipico della toscanità della band, che racconta, in una sorta di evoluzione degli stornelli antichi dei cantastorie, passaggi di attualità: dalla politica al concetto di coppia, da introspezioni personali ad analisi estemporanee di quello che ci circonda, nel bene o nel male.

Il concerto sprigiona grande energia, data da una band affiatata e collaudata, che fa da contorno alla commistione della parola scritta e della parola cantata, poesie di Bukowski, Stecchetti e Corbierè come apripista alle canzoni, citazioni dei grandi cantautori come cornice ad un concetto di musica che fa azione piuttosto che reazione.

 

La band che accompagna Luca Nesti (voce e chitarra) è formata da quattro musicisti con esperienza in varie tournée, italiane ed europee, che hanno rinnegato il concetto di musica prodotta con il computer per suonare totalmente dal vivo e cercare di trasmettere lo stato più emotivo e sincero della forma canzone: Franco “Smanna” Nardi (chitarre), Italo “Sissio” Andriani (basso), Fabrizio “Teo” Morganti (batteria).

                                                                                                                        

Luca Nesti è un cantautore disincantato che non ha paura di rimettersi in gioco e rischiare ancora. Dopo le colonne sonore, l'attività autoriale e un'intensa attività live, il 2005 segna il ritorno di Nesti con un disco solista ruvido e aggressivo. Rock, canzone d'autore, suggestioni cinematiche, tenere ballate e ipnotici j'accuse entrano nella centrifuga di un disco che fin dal titolo racchiude il senso di una vita: "HO CAMBIATO IDEA". Con un unico slogan che parte dalla musica e arriva nella vita di tutti i giorni: solo chi è pronto a rivedere le sue posizioni può evitare di camminare a testa bassa e inventare frottole per mantenere la sua coerenza. 

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giovedì, agosto 25, 2005

NUOVI SUONI

Per dare ancora piu' diffusione alla musica indipendente il MEI, sempre attento a rafforzare i rapporti con i nuovi media, ha stretto un accordo di collaborazione con Arcoris Tv.

L'emittente video satellitare Arcoiris Tv da martedì 23 agosto manda in onda sul suo sito e dalla prossima settimana sul satellite i clip selezionati nella scorsa edizione del MEI di Faenza.
 
Per arrivare sull'home page e poi sul satellite di Arcoiris Tv, nuovo partner del Mei 2005 digitare:

www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=3191

Un modo facile e veloce per gustare visivamente tutti i migliori  clip indipendenti italiani del 2004.

* MEI (Meeting delle etichette indipendenti) 2005:   un appuntamento per tutta la musica italiana
  (26/27 novembre, Faenza)

Ass. Audiocoop/Mei Fest
Via Della Valle, 71
48018 Faenza RA

www.audiocoop.it - audiocoop@lamiarete.com
audiocoop.piemonte@toastit.com

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mercoledì, agosto 24, 2005

MUSICA/ NEWS

LIGABUE

ECCO LA TRACKLIST DEL NUOVO ALBUM

“NOME E COGNOME” 

ULTIMI BIGLIETTI IN VENDITA PER IL CONCERTO

DEL 10 SETTEMBRE

 

Undici tracce (intro compresa) e dieci canzoni compongono “NOME E COGNOME”, il nuovo album di LUCIANO LIGABUE che uscirà il 16 settembre per Warner Music Italy.

Questa la tracklist dell’album (a cui hanno lavorato i produttori artistici Fabrizio Barbacci e Luca Pernici, con la supervisione di Ligabue, e il tecnico del suono Fabrizio Simoncioni): “INTRO”, IL GIORNO DEI GIORNI”, “HAPPY HOUR”, “L’AMORE CONTA”, “COSA VUOI CHE SIA”, “LE DONNE LO SANNO”, “LETTERA A G.”, “VIVERE A ORECCHIO”, “GIORNO PER GIORNO”, “È PIÙ FORTE DI ME”, “SONO QUI PER L’AMORE”.

 

Anticipato dal primo singolo “IL GIORNO DEI GIORNI”, in tutte le radio dal 2 settembre, “NOME E COGNOME” segna il ritorno del rocker emiliano sulla scena discografica, con un disco di inediti, a tre anni e mezzo dall’uscita di “Fuori come va?”.

 

Tra la programmazione radiofonica del singolo (unitamente a quella televisiva del relativo video) e la pubblicazione dell’album, Ligabue terrà il suo unico grande concerto nel 2005. L’appuntamento è per sabato 10 settembre al Campovolo di Reggio Emilia (l’aeroporto, lo stesso luogo dove suonarono anni fa gli U2, è posizionato a 3 km dal centro di Reggio Emilia, collegato con una linea di autobus, a 2 km dalla stazione ferroviaria e a 500 metri dal raccordo tangenziale con l’A1 Autosole e l’A22 Autobrennero).

Il programma della giornata (apertura porte: ore 12.00) prevede oltre 9 ore di musica! Si comincia alle ore 14.00, tra dj set e artisti supporter (l’elenco verrà reso noto tra una settimana), in attesa che alle ore 21.00 si consumi il momento tanto atteso.

Gli ultimi biglietti disponibili sono in vendita  su www.ticketone.it, nelle prevendite abituali e negli oltre 500 punti vendita dei circuiti Green Ticket, Amit, Unicredit e Box Office; al prezzo di 30 euro + dir. prev.: tutte le informazioni si possono trovare su www.campovolo.com.

 

Firmato da Barley Arts e Friends&Partners, in accordo con Riservarossa, il concerto di Ligabue al Campovolo si preannuncia come un vero e proprio evento in termini di organizzazione e produzione musicale. Lo show, infatti, è stato pensato e ideato per una sola rappresentazione con una struttura scenica mai utilizzata prima da nessun artista al mondo.

A cominciare dai palchi, dove Ligabue ripercorrerà i 15 anni di successo della sua carriera musicale, che saranno ben 4 (collegati da passerelle lunghe 95 metri) e racchiuderanno l’area (150.000 mq) dove affluirà il pubblico.

Sul Palco Main (lungo 80 metri) Ligabue suonerà con la sua attuale band (La Banda), sul Palco Vintage (lungo 60 metri) suonerà con la sua prima band (I Clandestino), sul Palco Teatro (lungo 14 metri) suonerà in versione “Giro d’Italia” (come nell’omonimo fortunato tour teatrale), accompagnato da Mauro Pagani, e sul Palco Solo (lungo 14 metri) Ligabue si esibirà voce e chitarra.

Per un totale avvolgimento sonoro e visuale del pubblico, oltre al posizionamento dei 4 palchi, saranno dislocati nell’area del concerto 8/10 schermi di grandi dimensioni e l’impianto audio sarà tale da coprire l’intera area. Altri numeri: 7 torri delay, più di 1000 corpi illuminanti e più di 300 diffusori audio, più di 7.000 kw necessari per alimentare l’impianto illuminotecnico e più di 500 kw necessari per alimentare l’impianto audio. L’imponenza dell’evento necessita l’impiego di oltre 1500 persone tra tecnici (audio, luci, video, palco, elettricisti), scenografi, addetti alla sicurezza, al servizio medico, al servizio di ristorazione e personale vario (montaggio/smontaggio palchi, assistenza tecnica, produzione logistica) e altri ancora.

 

Sito artista: www.ligabue.com, sito concerto: www.campovolo sito multimediale www.ligachannel.com

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martedì, agosto 23, 2005

LIBRI / la recensione

GIOVANNI MARIOTTI - "Storia di Alì" - MARSILIO - www.marsilioeditori.it

Mariotti Giovanni,Storia di Alì

 

 

 

 

 

Mariotti parla di rapporti tra Oriente ed Occidente senza luoghi comuni, attraverso la storia di Alì, giovane calciatore mancato che si sposta dal deserto per sbarcare il lunario e ha modo così di viaggiare e di conoscere il mondo intero, fino a trovare l'amore, misterioso, intrigante e poi vero, stabile, di quelli che ti accompagnano per la vita intera. I riferimenti alla cronaca odierna sono sfumati, i conflitti di religione hanno felice epilogo, le diversità culturali non hanno un ruolo disgregante in questo romanzo di tre personaggi che raggiungono una perfetta intesa tra di loro : il proprietario della pompa di benzina dove lavora Alì, la di lui figlia e il suddetto giovane. E' lo stesso "principale"  a tirare fuori dai guai Alì, anzi, in un paio di occasioni, in cui l'idiozia razzista mette seriamente in pericolo la sua vita.  I buoni sentimenti, l'umana solidarietà tra le genti, hanno comunque la meglio sul tutto e impediscono che intese così forti e vitali vengano spezzate, nè da sottesi odi religiosi nè da altro. Ed è solo la cattiva sorte ed  un malattia crudele ad impedire al "vecchio" , citato principale, di assistere al coronamento del sogno amoroso della diletta figlia, che non ha esitazioni nello scegliere il burqua per sentirsi più vicina e condividere la fede del suo uomo. 

( da www.iltempodileggere.com)

 

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domenica, agosto 07, 2005

ANTEPRIMA CD

Sigur Rós - ‘Takk…’, il nuovo album, in uscita il 12 Settembre 2005

Grandioso e intimo, orchestrale e luminoso, riccamente sfaccettato ed essenzialmente semplice, ‘Takk…’ è il lavoro di una band al massimo delle sue capacità. Completa quello che forse non hanno fatto dalla loro prima apparizione, vale a dire fare apparire idee stravaganti come musica pop, o, forse più accuratamente, investire la musica pop con un senso di magico anelito, perso nella foschia del tempo e dell’immaginazione. ‘Takk…’ sembra operare così al di fuori dei confini di qualsiasi altra cosa che fare paragoni è ridondante. Che la band non si potesse categorizzare è stato ovvio fin dall’inizaio. Che fossero capaci di una creatività a tal punto di libertà e immaginazione era più di quanto chiunque di noi avrebbe mai potuto sperare. ‘Takk…’ è un classico immediato e potrebbe benissimo diventare il capolavoro dei Sigur Rós. “Non c’è niente di studiato rispetto a Sigur Rós e a come scriviamo le canzoni, è solo un passatempo veramente. E’ tutto molto spontaneo,” dice Kjartan Sveinsson, anche se la maggior parte dei musicisti potrebbe passare il tempo per millenni e mai tirare fuori nulla che si avvicini a ‘Takk…’. Fluttuando attraverso 65 minuti di 11 pezzi collegati, ‘Takk…’ è stato creato relativamente in fretta (secondo i parametri dei Sigur Rós), con la registrazione iniziata lo scorso dicembre e finendo il missaggio lo scorso giugno. L’ordine si è più o meno autodefinito in primavera, con molte alter canzoni che sono state messe da parte in maniera naturale man mano che il disco prendeva forma. La band ha interrotto tutte le attività dal vivo due anni fa, per assicurarsi che tutto ciò che avessero scritto per l’album sarebbe rimasto fresco nelle loro menti. Alla fine solo due delle canzoni su ‘Takk…’ sono state ascoltate dal vivo (prima del tour europeo attuale), con le altre nove prendendo il volo in una varietà di nuove direzioni, appena accennate dal lavoro precedente della band. Le idée venivano liberamente in ogni direzione, dove prima la band avrebbe dovuto elaborare un concetto fino alla conclusione (suonare e sviluppare una canzone il più piano possible – l’origine di un migliaio di metafore ‘glaciali’), ora producono idee col minimo scrupolo. Canzoni che sono ad un tempo firma e fine all’altro, essendosi trasformate oltre il riconoscibile nel loro passaggio. Un bel motivo di piano sarà bombardato fino alla sottomissione da accordi potenti, che in cambio soccomberanno ad una paradisiaca calma d’archi dopo la tempesta. Detto questo, Sigur Rós possono ancora prendere un lungo tempo mozzafiato per arrivare al punto. Gli archi altalenanti e distanti di ‘Milano’ sono come guardare Omar Shariff apparire all’orizzonte in Lawrence of Arabia, mentre, l’orchestrazione verso la fine di ‘Andvari’ cambia quasi impercettibilmente verso la sua epifania. ‘Takk…’ è letteralmente pieno di musica, così tanto che ci si chiede come abbia fatto la band a mantenere lo spazio, la chiarezza e la separazione nel suono. L’ascesa di ‘Svo Hljott’ è frastornante e disorientante, mentre ‘Glosoli’ vede la presenza di non meno di tre batterie basse, prima di portarci attraverso il soffitto della canzone con una chitarra che continua a salire molto dopo aver pensato che doveva già aver raggiunto il suo. ‘Takk…’ è, secondo la band (con la lingua islandese saldamente piazzata nella guancia islandese), un “disco rock’n’roll” – ed è certamente suonato in certi momenti, sia ad alto volume che velocemente – ma pochi dei clichés del genere passano attraverso Sigur Rós intatti. Infatti, ascoltando ‘Takk…’ non ci suscita immagini di ribellione o di degrado, più che altro la sensazione di essere ripuliti dalla musica. Anche quando fanno rock i Sigur Rós lasciano un chiaro spazio, oserei dire, alla santità e, alla fine, la sensazione prevalente del disco è di pace. I Sigur Rós hanno occupato un posto unico nei cuori e nelle collezioni di dischi fin dal 1999, quando il loro secondo album, ‘Ágætis Byrjun’, è uscito dall’Islanda per diventare un enorme successo di passaparola, vendendo quasi 600,000 dischi a livello internazionale. Descritto da Q Magazine ai tempi come “l’ultimo grande disco del ventesimo secolo” (e votato Disco Del Secolo in patria), la strana ed aliena bellezza di ‘Ágætis Byrjun’ sembrava riempire un vuoto emozionale di cui nessuno prima aveva notato l’esistenza. E all’improvviso, quattro ragazzi di Reykjavik, ancora appena ventenni, sono stati innalzati da un’onda di adorazione, opportunità e aspettativa che forse era l’antitesi dell’ambiente che li aveva creati.Non ci sorprende che la band abbia reagito andando ancora più sotto terra. Nel periodo tra la comparsa di ‘Ágætis Byrjun’ in Islanda e la sua pubblicazione in Giappone, quasi tre anni dopo, il gruppo è stato costantemente in tour, evitando la noia di suonare all’infinito l’album con il testare nuovo materiale in giro, in modo tale che quando sono andati in studio a registrare il disco successivo, avevano già tutte le canzoni pronte.Il risultante album, intitolato ‘( )’, è stato una fatica da registrare, con la band che ricercava mitiche versioni live del suo materiale dark, con un pò più di problemi che semplicemente ottenere la cosa fatta e finita, mentre i ragazzi si davano da fare con il loro studio/piscina appena costruito fuori Reykjavik. Se ‘Agaetis Byrjun’ era stato sommerso di luce e a tratti quasi di una speranza Disneyana, allora ‘( )’ era, più spesso che no, un viaggio attraverso un lungo tunnel oscuro con solo una candela per compagnia. Tuttavia, ‘( )’ – che non aveva neanche i titoli delle canzoni, la cosa migliore per concentrare l’attenzione sulla musica – è stato accolto molto bene alla sua uscita nell’ottobre 2002, e rimane oggi come un coraggioso testamento di come un gruppo di gente indipendente riesca a spingere un’idea anti commerciale se ci si mettono d’impegno. ‘( )’ è un lavoro potente e mordente, che, come il precedente, ha venduto 600,000 dischi. In questo tempo, la reputazione della band dal vivo ha continuato a crescere, con tutti i tipi di persone piano piano trascinati dalla loro deliberata mancanza di significato o di programma. Se la musica è staccata dal contesto lirico, allora la sua risonanza emozionale può essere interpretata liberamente dall’ascoltatore, come meglio desidera. Questo vuol dire che i Sigur Rós possono, ed è così, voler dire tutto e niente. Questo si può definire prenderla alla larga. In questo contesto i Sigur Rós hanno cominciato a registrare l’album ora conosciuto come ‘Takk…’. E un completo ripensamento è avvenuto. Così, il tour si è chiuso nell’estate del 2003, con la band trionfante dopo Glastonbury e Roskilde, e si è posta l’enfasi sul fatto di non porre enfasi. Dei progetti collaterali sono sbucati fuori (fin dall’uscita di ‘( )’ i Sigur Ros, in gruppo o individualmente, sono stati coinvolti in non meno di 13 attività extra curriculum, compresa la composizione della musica per la Merce Cunningham Dance Company, e il Danish Royal Ballet; composizione ed esecuzione del lavoro orchestrale di 70 minuti di ‘Odin’s Raven Magic’; colonne sonore per un paio di film indipendenti; alcuni progetti solisti; collaborazioni e produzione di altri artisti islandesi; e a volte solo delle cavolate), e del tempo è stato impiegato per ricaricare le batterie. Se i Sigur Rós dovevano andare oltre la norma per una band islandese di fare tre album, allora dovevano anche fare in modo che il nuovo album valesse l’attesa. Penso che si possa tranquillamente dire, con ‘Takk…’: missione compiuta. 

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sabato, agosto 06, 2005

LIBRI / la recensione

MARC LEVY - "Lo sparo" -  CORBACCIO - www.corbaccio.it

 

 

 

 

 

Levy, scrittore transalpino trasferitosi da qualche anno a Londra, noto anche da noi per il grande successo di "Se solo fosse vero" stavolta ci propone un noir breve, ma molto intenso, che da subito rapisce l'attenzione del lettore sopreso e sconcertato da un succedersi di accadimenti imprevisti. Una coppia senza figli conduce una vita tranquilla dopo molti anni di convivenza, fino a quando lo stato di raggiunta, almeno apparente, serenità non viene sconvolto dall'assassinio di un uomo nel salotto della loro casa.  Il tragico evento rischierà di mettere seriamente a rischio l'equilibrio dei due ( Jeff e Susan i loro nomi), anche perchè comporterà una serie di scoperte clamorose riguardanti una segreta attività di Susan su cui Jeff indagherà con preoccupata curiosità, incurante dei pericoli che dovrà affrontare per giungere alla verità .  Trama avvincente. Si legge d'un fiato.

( da www.iltempodileggere.com)

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venerdì, agosto 05, 2005

MUSICA / NUOVI SUONI

Anche quest'anno Notturno MusicAle, la bella manifestazione urbinate dedicata al meglio della musica emergente italiana ha raggiunto la fase finale.

Diversamente dalle precedenti quattro edizioni, la rassegna si svolgerà sul palco di p.zza Duca Federico ad Urbino, domenica 7 agosto, in orario pomeridiano (dalle ore 15,30 in avanti).

Cinque le bands che si contenderanno i 2.000 euro del Premio Antonelli: Heza (Rovigo), La'-Bas (Torino), Jenny's Joke (Cremona), Reflue (Parma), Masquerada (Torino).

La pomeridiana sarà conclusa da un concerto di una delle leggende del rock underground internazionale: NIKKI SUDDEN.

* I finalisti della V° edizione di MusicalBox "la musica indipendente   in mostra" sono stati selezionati da una giuria composta da: Elisa   Orlandotti (Rockit), Alessandro Besselva Averame (Kataweb Music),   Giuseppe Fabris (Rockol), Giulio Tedeschi (MEI/Audiooop/Toast),   Fabrizio "Panna" Panarese (Rocksound), Giancarlo Passarella   (Musicalnews/UDU), Mauro Carozzai (Music Club), Aurelio Pasini (Il
  Mucchio), Maestro Daniele Digregorio, Fabrizio Antonelli (direzione    artistica MusicalBox).

MusicalBox aderisce al circuito MEIFest e sarà presente al MEI 2005 (26/27 novembre).

Per informazioni: Ass.Cult. Notturno MusicAle Via Sasso 52,
61029 Urbino (PU)
notturno@aruba.it

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martedì, agosto 02, 2005

MUSICA/ NEWS
 
I FIAMMA FUMANA AL WOMEX 2005 - Sabato 29 Ottobre 2005
 
Mentre i Fiamma Fumana si esibiscono in Canada e Stati Uniti, qui in Italia arriva una splendida notizia che li riguarda: il gruppo è stato confermato al Womex 2005 (www.womex.com).
Lo showcase dei Fiamma Fumana è previsto per sabato 29 ottobre.
 
Essere ammessi al Womex non è precisamente la cosa più facile del mondo. Poche cifre per chiarirci:
quest'anno si esibiranno 36 artisti, solo 10 di origine europea e ovviamente solo un gruppo italiano: i Fiamma Fumana. Saranno presenti oltre 2.000 tra espositori-etichette-agenzie etc che assisteranno agli showcase in programma. Il Womex esiste da 10 anni e in questi 2 lustri solo 4 artisti italiani sono stati ammessi: Re Niliu, Vinicio Capossela, Officina Zoe e Pietra Montecorvino.
La selezione si è svolta tra 630 artisti proposti, 330 dei quali, europei. Lo so che i numeri fanno storcere il naso e sono poco eleganti, ma con convinzioni di questo tipo si rischia sempre di dare tutto per scontato, perciò parliamo ancora di cifre alla faccia del bon ton: il 17 luglio, a Monterey, i Fiamma Fumana sono stati ospiti di The Worl, all'interno di una "finestra" chiamata World Hit. Lo show, coprodotto dal BBC International e dalla radio pubblica americana, è stato trasmesso attraverso una syndacation composta da 200 radio (www.theworl.org). Il 28 agosto gran finale a Sheperdstown:minilive (4 brani) all'interno di Mountain Stage, la prestigiosa trasmissione che in passato ha ospitato K.D.Lang - Nora Jones - Ani di Franco - Bruce Cockburn - Joan Baez - Calexico - Cowboy Junkies e molti altri. Mountain Stage (www.mountainstage.org) è una trasmissione della radio e tv pubblica americana che viene ritrasmessa da ben 250 stazioni radio e da quasi 200 canali televisivi. In tutto questo, va segnalato che i Fiamma Fumana ritireranno a Edmonton il Penguin Eggs Critics' 2004; il premio indetto dalla pricipale rivista di worl music (www.penguineggs.ab.ca) è stato assegnato da una giuria composta da 50 giornalisti, programmatori radiofonici, direttori di Festival e addetti ai lavori.Direi che aggiungere altro è veramente superfluo...  
 
13/07         BERKELEY – CA (USA) – Freight & Salvage
14/07         REDDING – CA (USA) – Library Park
15/07         GRASS VALLEY – CA (USA) – California World Music Festival
16/07         GRASS VALLEY – CA (USA) – California World Music Festival
17/07         MONTEREY – CA (USA) – Monterey Live
19/07         FELTON – CA (USA) – Don Quixote’s
22/07         DUNCAN – BC (USA) – Islands Folk Festival
23/07         MISSION – BC (USA) – Mission Folk Festival
24/07         MISSION – BC (USA) – Mission Folk Festival
28/07         KENMORE – WA (USA) – St. Edwards State Park
29/07         BEND – OR (USA) – The Grove
30/07         PORTLAND – OR (USA) – Mississippi Studios
02/08         KETCHUM – ID (USA) – Ketchum City Park
04/08         LOS ANGELES – CA (USA) – Skirbal Centre
06/08         EDMONTON – AB (CANADA) – Edmonton Folk Festival
07/08         EDMONTON – AB (CANADA) – Edmonton Folk Festival
09/08         BANFF – AB (CANADA) – Summer Arts Festival
13/08         SALMON ARMS – BC (CANADA) – Roots and Blues Festival
14/08         SALMON ARMS – BC (CANADA) – Roots and Blues Festival
17/08         VANCOUVER – BC (CANADA) – Roger Folk Club
18/08         SEATTLE – WA (USA) – Triple Door
19/08         LOS ANGELES – CA (USA – Grand Performance
20/08         GLEN EDEN BEACH – OR (USA) – Eden Hall
21/08         KENT – WA (USA) – Lake Meridian Park
25/08         WASHINGTON – DC (USA) – Millenium Stage – Kennedy Centre
26/08         GREENSBURGH – PA (USA) – Saint Claire Park
27/08         MORGANTOWN – WV (USA) – Rosewood Theatre
28/08         SHEPERDSTOWN – WV (USA) – Frank Arts Centre

 

 

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lunedì, agosto 01, 2005

LIBRI / NOVITA'

EDUARD VON KEYSERLING
Il castello di Dumala

208 pagine, € 10,00
Traduzione di Giuseppe Farese - MARCOS Y MARCOS

Il pastore Werner è bello, imponente, forte.
Un marito amato da una moglie graziosa e dolce, un punto di riferimento per la comunità.
Al castello di Dumala, che si innalza sul paese, il barone Werland è malato, e reclama la compagnia del pastore.
Werner accorre più che volentieri al suo capezzale: è l'occasione ideale per trascorrere lunghe serate in compagnia della giovane moglie del barone, la bellissima Karola.
Il pastore, certo, si sente in colpa verso la propria compagna, ingiustamente trascurata, e si sforza di contenere quell'"inclinazione" nei limiti del lecito, almeno nei fatti.
Con la bella Karola si concede solo qualche attimo di emozione davanti al camino del castello, qualche fugace incontro sulla neve.
Poi, in paese compare il barone Rast, che a sua volta diventa frequentatore assiduo del castello, e con grande scorno del pastore Werner affascina Karola.
Le sue visite diventano presto notturne, clandestine, e il pastore Werner si trova suo malgrado a contemplare la carrozza del barone Rast che sfreccia
lungo la scorciatoia per il castello, e a coltivare pensieri e propositi a dir poco inquietanti...

Un romanzo traboccante di natura e sensualità, in cui si insinua l'ombra del delitto. La storia di un amore proibito, di una rivalità contagiosa, con un epilogo di assoluta,  profonda modernità.
Accanto a
Onde, il capolavoro di Eduard von Keyserling.


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