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martedì, dicembre 07, 2004
MUSICA- DISCHI / CLASSIFICHE DI VENDITA
LE AVVENTURE DI LUCIO BATTISTI E MOGOL" GIA' AL QUARTO POSTO NELLA CLASSIFICA DEI DISCHI PIU' VENDUTI

Pubblicato il 26 novembre, il triplo cd "Le avventure di Lucio Battisti e Mogol" entra direttamente al 4°.posto nella classifica Fimi/Nielsen dei dischi più venduti. E' bastata dunque una sola settimana di rilevazione per la conferma che non esistono limiti di tempo, mode o generi al genio della più famosa coppia della canzone italiana. Lo splendido cofanetto ( prezzo consigliato EUR 29.90 ) vede raccolte le più belle canzoni tratte dai 12 album ufficiali realizzati dal 1969, anno di "Lucio Battisti", al 1980, data di "Una giornata uggiosa", il lavoro che segnò la fine della collaborazione. "Emozioni", "Non è Francesca", "Pensieri e parole", "Acqua azzurra acqua chiara", "Anche per te", "Amarsi un po'", "Comunque bella", "Un'avventura", Mi ritorni in mente", "29 settembre", "Il mio canto libero", sono solo alcuni tra i 50 brani dei 3 cd, tutti corredati dei relativi testi e di un ricco contenuto fotografico. Oltre al remastering digitale delle canzoni e la grande cura spesa nella confezione del materiale illustrativo, quel che fa la differenza di questa edizione è la presenza di tre brani, di cui due notissimi, che per la prima volta ascoltiamo dalla stessa voce di Lucio. Si tratta di "Vendo casa" che Battisti scrisse per i Dik Dik nel 1971; ma ancora più curioso è trovarlo in veste di puro interprete ne "La spada nel cuore" di Mogol e Donida nella versione con cui avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo del 1970: come è noto, la canzone venne poi assegnata alla inedita coppia Patty Pravo - Little Tony diventando un grande successo in particolare per quest'ultimo. Infine lo ascoltiamo ne "Le formiche", una canzone del 1969 scritta per Wilma Goich. "Vendo casa" è il singolo promozionale trasmesso da tutte le radio dal 26 novembre ed è l'inedito su cui la critica si è espressa con più entusiasmo: "...Una sconvolgente versione di Vendo casa, scritta per i Dik Dik e qui cantata da Lucio, voce e chitarra, con un'adesione emotiva e una semplicitàicastica - "Hai mai sentito una chitarra dare, da sola, tante emozioni?" - che danno i brividi." (Romana/Il Giornale); "...Spicca tra questi Vendo Casa, eseguita col solo accompagnamento di chitarra, un'esecuzione magistrale, da rimanere senza fiato." (Castaldo/La Repubblica); "...Un gioiello, Vendo casa." (Molendini/Il Messaggero); "...Echeggiano le note di Lucio Battisti che, con sola chitarra, canta in modo energico e graffiante "Vendo casa", divenuto poi il cavallo di battaglia dei Dik Dik. La chitarra è quasi una percussione, lo stile vocale di una modernitàtravolgente." (Fegiz/Corriere della Sera); "...Il primo inedito è una bellissima versione di "Vendo casa", lanciata nel '71 dai Dik Dik. Ma Battisti è dall'altra parte del mondo:voce e chitarra che scivolano leggeri, come oggi sa fare solo Prince." (Tortarolo/Il Secolo XIX); "...Soprattutto "Vendo casa", che conosciamo dei Dik Dik, è un provino sconvolgente per vigore moderno:voce e chitarra secca, ridisegna la canzone e la storia che contiene." (Venegoni/La Stampa); "...una versione di Vendo casa, chitarra acustica e voce che con la sua bruciante intensitàlascia stupefatto il piccolo gruppo di giornalisti." (Biamonte/L'Unione Sarda); "...Vendo casa, che Battisti scrisse per i Dik Dik nel 1971, è un vero capolavoro. Lucio, chitarra acustica e voce bruciante di intensità, offre del brano una versione libera da schemi orchestrali che lo legherebbero irrimediabilmente al passato." (Gallori/Kataweb).
Così Mogol nella presentazione del cofanetto:
"Questi cd sono una sintesi del lavoro che io e Lucio abbiamo svolto insieme in 12 anni divertendoci in piena libertàsenza alcuna preoccupazione né pressione commerciale. "Devo la mia fortuna nell'aver creduto in un pazzo" mi disse un giorno Lucio. Il pazzo ero io e di queste parole gliene fui grato anche se il successo Lucio lo deve alla sua genialità, alla sua volontàe alla grande umiltàche ha sempre nascosto dietro uno scanzonato atteggiamento bullesco. Lucio Battisti è un grande artista morto solo fisicamente. La sua voce, la sua musica e i suoi arrangiamenti sono ancora nelle orecchie e nel cuore di tutti gli italiani, quelli della nostra etàe anche in quelli dei nostri figli. E lo saranno probabilmente anche per altre generazioni che devono ancora nascere."
postato da: Libriedischi | 08:55
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