lunedì, ottobre 17, 2005

LIBRI / PRESENTAZIONI

Martedì 18 ottobre 2005 alle ore 21,00 presso il Centro Culturale Bibli -  Roma (via dei Fienaroli 28) Alessandro Colizzi presenta il libro Il corpo di mia madre (Marsilio Editori).
Interverranno Lidia Ravera e Alberto Crespi.


"Una mano mi accarezza la nuca. La riconosco. Come tutte le mattine è una carezza dolce quella che le esce dal cuore. Dopo poco, come una frustata in faccia, il tiepido fetore del suo sesso mi avvolge completamente rendendomi nauseante la sua presenza. Smetto di respirare". Andrea, un ragazzo di vent’anni, è colto alla sprovvista dalla morte della madre: al funerale la tragedia di una scomparsa prematura non sembra sfiorarlo, anzi, con ostentata provocazione, lascia un biglietto tra le pieghe del vestito della defunta. Gesto che gli attirerà l’astio del padre e dei fratelli, senza ch’egli se ne preoccupi più di tanto. Apparentemente è un carattere forte il suo, ma il sarcasmo e il cinismo sono la corazza con cui cerca di difendere un’interiorità ferita, straziata, quasi, dal rapporto d’amore e odio con la madre, che si è sempre comportata con Andrea come se fosse uno dei suoi amanti, non risparmiandogli nessuno dei dettagli più scabrosi. Il corpo di mia madre è un tuffo nell’ambiguità di una realtà dominata da ciò che di fasullo e usurpato forma il giudizio sociale e il successo personale e privato di ogni individuo. E alla base di tutto c’è il sesso, che mai coincide con un sincero sentimento d’amore, ma è cifra di una condizione che accomuna i personaggi di questo romanzo di esordio.

Alessandro Colizzi è nato a Roma nel 1962. Ha scritto, prodotto e diretto il documentario Tutte le donne di Fassbinder (in collaborazione con la Rai), il lungometraggio L’ospite (presentato ai Festival di Berlino, Montreal e Bratislava) tratto dal romanzo di Silvia Cossu, La vergogna (Marsilio 1999). Nel 1999 ha scritto il libro documento Speriamo che sia un film - Mappa di un esordio (Edizioni Papageno). L’anno successivo ha prodotto e diretto Anna Weiss, una ripresa in digitale dallo spettacolo teatrale di Pier Paolo Sepe, prima traduzione italiana del testo di Mike Cullen (Festival del Cinema di Venezia, 2002). Nel 2004 è uscito nelle sale il suo secondo lungometraggio Fino a farti male. Questo è il suo primo romanzo.

postato da: Libriedischi | 13:09 | commenti





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