LIBRI E DISCHI

FRANKIE HI-NRG MC
IL 13 NOVEMBRE A VERONA E’ PARTITO IL TOUR CON GRAN SUCCESSO
NUOVA DATA IL 7 DICEMBRE A CAMPOBASSO
Giovedì 13 novembre il pubblico dell’Estravagario di Verona ha potuto assistere al grande ritorno sul palco di FRANKIE HI –NRG MC. Dopo 6 anni di silenzio discografico e a seguito della recente pubblicazione (il 31 ottobre) dell’album “Ero un autarchico” (prodotto da Materie Prime Circolari per BMG Records) FRANKIE HI- NRG MC ha dato il via al nuovo tour che lo porterà a Cortemaggiore (Pc) il 21 novembre (Fillmore), a Firenze il 25 novembre (Tenax), a Roncade (Tv) il 28 novembre (New Age), a Ancona il 29 novembre (Barfly)e a Rimini il 5 dicembre (Io Street Club), inoltre a tali date già annunciate si aggiunge il concerto del 7 dicembre a Campobasso (Blue Note).
Il rapper torinese è stato accolto da grandissimo calore da parte del pubblico dell’ Estravagario giunto per ascoltare e ballare gli ultimi successi ma anche desideroso di ascoltare le canzoni degli album precedenti (“Verba manent”, 1992, e “La morte dei miracoli”,1997) che hanno reso Frankie il più importante e stimato rappresentante dell’hip hop italiano.
Un ritmo incalzante ha da subito elettrizzato gli astanti, grazie all’ottima band che accompagnava Frankie: Ninja dei Subsonica alla batteria, Francesco Bruni alla chitarra, Lino De Rosa al basso, e Dj Skizo ai vinili.
Il concerto è stato caratterizzato anche dalla consueta e sferzante ironia di Frankie Hi-Nrg nei confronti del mondo che ci circonda, dopo i primi due pezzi “Il Beat come anestetico” e “Generazione di mostri” Frankie ha subito scherzato con il pubblico sul nuovo progetto di legge governativo in materia di stupefacenti: “Vedo che siete venuti in tanti e questo mi fa piacere perché significa che è stato abolita la “modica quantità”. Il Presidente del Consiglio ha oggi deciso che un dito di Campari equivale a due bicchieri di whisky e allora tanto vale che ci ubriachiamo tutti.”
Dopo è partita “Rap lamento” in cui Frankie presenta il nostro mondo politico come un campionato di calcio. E la stessa linea caustica viene seguita nei pezzi più vecchi: “Giù le mani da Caino” (contro la pena di morte) e “Potere alla parola”( per la libertà di espressione artistica).
Il pubblico accoglie ottimamente anche i pezzi tratti dal nuovo album in cui il rapper si è avvalso di eccellenti collaborazioni: Animanera (con Pacifico) e L’Inutile (con Paola Cortellesi).
Il momento clou del concerto viene raggiunto da “Quelli che benpensano”, anticipata da uno screetch di Dj Skizo che crea la giusta attesa per un pezzo eccellente e memorabile che infiamma il pubblico.
Anche “Disconnetti il potere” con un’inedita base drum’n’ bass è di fortissimo impatto, ma la vera sorpresa Frankie la riserva per il finale.
Sulle note di “7 Nation Army”, il singolo di successo del duo americano White Stripes, Frankie intona la sua mitica “Fight da faida”: il connubio è perfetto e il pubblico esulta.
QUESTA LA SCALETTA DEL CONCERTO:Il Beat come anestico - Generazione di mostri -Chiedi, Chiedi – Etna – Rap lamento – Giù le mani da Caino – Animanera – I Trafficati – L’inutile – Potere alla parola – Autodafè – Gli accontentabili – Sana e robusta – Quelli che benpensano – Faccio la mia cosa – Libri di sangue – Disconnetti il potere – La cattura – Fight da Faida.